Nagaranja | Blog

马威 Luca Marinelli

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Blog Entry 3

08/05/2022


Mondi.

Tutto cominciò con vaghe notizie da parte degli organi ufficiali d’informazione. Rassicurazioni delle autorità locali di Shanghai, in merito ad una “clausura” di appena cinque giorni durante i primi giorni di Aprile.

Attorno a fine Marzo, provai a recarmi nei vari supermercati a me noti per fare provviste, ma questi erano già chiusi... Oppure oramai privi della maggior parte dei beni di prima necessità, assaltati com’erano stati dalla popolazione, che meglio di me aveva compreso la reale portata dell’evento imminente.

Infine, ebbe inizio.

Da settimane sono chiuso in casa, a portare avanti il mio lavoro in “smart”. E’ cominciato a risultare davvero difficile ordinare il cibo... L’acqua, impossibile. Ho letteralmente iniziato a razionare, e per il bere tutt’ora mi devo arrangiare bollendo in pentola il prezioso liquido, poiché in Cina l’acqua del rubinetto non è potabile.

Utilizzando un VPN e riuscendo a raggiungere piattaforme quali Reddit, mi imbatto in video e testimonianze che non potrei certo visualizzare sui “Moments” di WeChat. La situazione è stata davvero critica durante le prime settimane, con cittadini privati dell’alimentazione necessaria per sopravvivere giornalmente; malati, non in grado di raggiungere un ospedale ed essere curati – o semplicemente ricevere i farmaci necessari – e, come spesso accade in queste situazioni, persone di scarsa moralità elevate di autorità a causa dell’emergenza, capaci di compiere i più svariati abusi di potere sui propri concittadini.

Ed ecco che, su WeChat, ho visto apparire più e più volte il famigerato video 四月之声, The Voice of April. Ogni volta, immediatamente cancellato dai moderatori della piattaforma. Ma postato e ripostato dagli utenti in segno di protesta. Sembrerebbe una politica fallimentare, quella che il governo cinese ha portato avanti durante l’ultimo mese. Sia che l’ordine sia giunto dall’alto, sia che la responsabilità ricada sui funzionari locali. Quando i cittadini non riescono ad avere accesso al cibo ed alle cure mediche, ed in alcuni casi non hanno possibilità di scampo dal proprio appartamento in caso di incendio... Non esiste giustificazione emergenziale possibile.

Questo non significa che io non abbia assistito anche ad atti degni della migliore Umanità. Personalmente, sono stato fortunato. Le persone che vivono nel mio condominio sono oneste ed empatiche. Anche se sono uno straniero, tutti mi hanno aiutato e supportato, sia nel procurarmi cibo e prodotti di prima necessità, che nel compiere i test e tutte le procedure necessarie. I “Dabai” 大白, che ho incontrato sono stati gentili e spesso si sono soffermati a scambiare qualche battuta con me, per mitigare la tensione. Tensione che di certo tutti – forze dell’ordine, medici, commercianti e persone di ogni estrazione sociale – stanno vivendo al momento. Gli errori di una paese come la Cina non sono abbastanza da da assolvere quelli compiuti in questi ultimi due anni dai cosiddetti “paesi democratici” occidentali.

E tuttavia, di certo, ho pensato e ripensato ai miei anni in Cina. “La mia Cina”, le gioie ed i dolori vissuti trovandomi fisicamente dall’altra parte del mondo rispetto al mio luogo natio. Tornare in Italia... Oppure no? Famiglia, Lavoro, Opportunità... O semplicemente la migliore politica in merito al Covid-19?

“La mia Cina”. Che non esiste e mai è esistita, allo stesso modo di “Ai miei tempi”, “Quando ero giovane”, “Prima, quando le cose andavano meglio”. E’ una percezione relativa che ognuno di noi tende a crearsi, basandosi sulla nostra tendenza ad idealizzare un passato che consideravamo “normale” quando era il nostro Presente, ma della cui Luce siamo ora nostalgici... Consapevoli che a ciò che è stato non potremo mai più tornare.

In tutto ciò... La vita è meravigliosa. Lo è, nonostante tutto l’Orrore che esiste sul fondo della stessa. C’è un’Anima nell’universo, io sento. E questa convinzione mi accompagnerà finchè vivrò.

02/08/2022


Casa.

Oramai mi trovo in Italia da più di un mese. Il 20 giugno sono atterrato a Bologna, e da quel momento in poi è stato bello poter finalmente incontrare di persona i miei genitori ed i miei vecchi amici.

Vedremo dove il futuro mi condurrà, ma una cosa è certa...

“Il futuro può essere migliore del presente. Ed ho il potere di renderlo tale.”

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08/05/2022


Worlds.

It all began with vague news from the official media. Reassurances from the local authorities of Shanghai, regarding a "lockdown" of just five days during the first days of April.

Around the end of March, I tried to go to the various supermarkets known to me to get supplies, but these were already closed ... Or now without most of the basic necessities, depleted as they had been by the population, which better than me he understood the full extent of the impending event.

Finally, it began.

For weeks I have been locked up at home, carrying out my work in a "smart" way. It started to be difficult to order food ... Water, impossible. I started rationing, and I still have to boil the precious liquid in a pot, since tap water is not drinkable in China.

Using a VPN and managing to reach platforms such as Reddit, I come across videos and testimonials that I certainly couldn't view on WeChat's Moments. The situation was critical during the first weeks, with citizens deprived of the necessary food to survive; sick, unable to reach a hospital and be treated - or simply receive the necessary drugs - and, as often happens in these situations, people of low morality, reached higher authority due to the emergency, capable of carrying out the most varied abuses of power over their fellow citizens.

And here, on WeChat, I saw the infamous video 四月之声, "The Voice of April", appearing over and over again. Each time, immediately deleted by the moderators of the platform. Posted and reposted by users in protest. It would seem like a failing policy, the one that the Chinese government has been pursuing over the last month. Whether the order came from above, or whether the responsibility lies with local officials. When citizens cannot have access to food and medical care, and in some cases, they have no possibility of escaping from their apartment in case of fire ... There is no emergency justification possible.

This does not mean that I have not also witnessed acts worthy of the best of Humanity. I was lucky. The people who live in my condo are honest and empathetic. Even though I am a foreigner, everyone helped and supported me, both in procuring food and any other tool I would have needed and in carrying out the tests and all the necessary procedures. The “Dabai” 大白, whom I met were kind and often stopped to exchange a few words with me, to mitigate the tension. A tension that certainly everyone - law enforcement officers, doctors, traders, and people from all walks of life - are experiencing at the moment. The mistakes of a country like China are not enough to absolve those made in the last two years by the so-called "democratic countries" of the West.

And yet, of course, I have thought and thought back to my years in China. "My China", the joys and pains I experienced when I was physically on the other side of the world from my native place. Return to Italy ... Or not? Family, Work, Opportunity ... Or simply the best policy regarding Covid-19?

"My China". That does not exist and has never existed, in the same way as "In my time", "When I was young", "Before, when things were better". It is a relative perception that each of us tends to create, based on our tendency to idealize a past that we considered "normal" when it was our Present, but of whose Light we are now nostalgic... Knowing that we will never go back to those times.

02/08/2022


Home.

I have now been in Italy for more than a month. On June 20 I landed in Bologna, and from that moment on it was nice to finally be able to meet my parents and my old friends in person.

We will see where the future will lead me, but one thing is certain...

“The future can be better than the present. And I have the power to make it so. "

Blog Entry 2

2022/02/21


Luce.

Una quarantena di una settimana, in un piccolo loft di 3 metri per 6, poco prima del Capodanno Cinese. Chiuso in casa in un paese straniero, disoccupato ed in un periodo esistenzialmente critico.

Camminare per corridoi vuoti del complesso residenziale dove abito. Un’insieme di piccoli appartamentini, con un’unica via d’acceso: la reception di una palestra.

Quando l’agente immobiliare mi portò qui, mi innamorai immediatamente di questa sistemazione. Essere in grado di andare in palestra ogni volta che avrei voluto mi sembrava un’idea fantastica, e a dire il vero lo sembra tutt’ora. E’ solo la mia prospettiva ad essere cambiata. La mia vita, ad essere ad un punto cruciale.

Trovare una nuova occupazione, lavorare, vivere. Ma a che pro se questa mansione non è qualcosa che possa essere per me soddisfacente e tramite la quale io possa guardare al futuro con fiducia, al di là dell’eventuale salario?

Mentre sono qui a scrivere, brividi percorrono il mio corpo. Sono le 03.11 di una fredda notte di Febbraio. Fuori è buio, il Capodanno Cinese è terminato da settimane. La palestra è riaperta, le receptionist annoiate sono nuovamente al loro posto, distratte dal proprio cellulare tra l’arrivo di un cliente e l’altro. E’ un lavoro che richiede tempo, ed è pagato poco. Ho scambiato qualche parola con alcune di esse. Con una in particolare, chiacchieriamo spesso. Mi chiama Mawei, parla solo Mandarino, e questo mi aiuta ad esercitarmi. Lesse il mio nome cinese sul mio profilo di WeChat dopo avermi aggiunto. Mi mandava spesso messaggi, ma ero solito rispondere tardi... Era il mio periodo nero da venditore. Mi cancellò poco tempo dopo.

La pandemia era già cominciata quando giunsi qui a Febbraio del 2021. Un anno, passato relativamente in fretta. E tuttavia ero pieno di grandi speranze. Stavo letteralmente fuggendo da un appartamento condiviso con coinquilini che cercavano di spillarmi soldi, facendo leva sul mio essere straniero e poco esperto della giurisprudenza cinese e in merito ai contratti d’affitto a Shanghai. Dunque, andare a vivere da solo; pagare di più, ma essere libero. Il futuro sembrava incerto, ma scorgevo un raggio di luce.

Ho avuto modo di godermi questa stanzetta, posta precisamente nell’angolo di un palazzone. Luminosa, con due grandi finestre rettangolari che si estendono per la quasi interezza di due delle quattro pareti del microsoggiorno. Il mio covo, la mia bat-caverna. Un’ideale “mansarda dello scrittore” che però mansarda non è.

Oggi sono ancora qui. Dopo aver passato due mesi da disoccupato, dopo la quarantena, in un’atmosfera di quasi solitudine.

Trovare una nuova occupazione. Lavorare. Vivere.

In tutto ciò... La vita è meravigliosa. Lo è, nonostante tutto l’Orrore che esiste sul fondo della stessa. C’è un’Anima nell’universo, io sento. E questa convinzione mi accompagnerà finchè vivrò.

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Light.

A one-week quarantine, in a small 10 by 6 meters’ loft, just before the Chinese New Year. Imprisoned abroad, unemployed, and in an existentially critical period.

Walking down the empty corridors of the residential complex where I live. A series of small apartments with a single entrance: the reception of a gym.

When the real estate agent brought me here, I immediately fell in love with this accommodation. Being able to hit the gym anytime I wanted seemed like a brilliant idea, and honestly, it still seems to be the case today. Only my perspective has changed.

Find a new job, work, live. But what is the use of this job if it is not something that can be satisfactory, through which I can look to the future with more confidence than any salary?

While I'm here writing, chills run through my body. It's 03.11 am on a cold February night. It's dark outside; Chinese New Year has passed for several weeks. Gyms reopened and bored receptionists returned to their seats, distracted by cellphones between the arrival of one customer and another. It's a job that takes time and doesn't pay well. I exchanged a few words with some of them. I often talk with one in particular. She calls me Mawei and speaks only Mandarin, which helps me practice. After adding me, she read my Chinese name on my WeChat profile. She texted me many times, but I used to reply late... Those were my dark days as a salesman. Shortly after, she canceled me.

When I arrived here in February 2021, the pandemic had already begun. It's been a quick year. And yet, I had high hopes. I was running away from a shared apartment with my roommates who tried to steal my money, relying on my foreign background and inexperience with Chinese law and Shanghai rental contracts. So I went to live alone; to pay more, but to be free. The future seemed uncertain, but I saw a silver lining.

I was able to enjoy this small apartment in the corner of the building. Bright, two large rectangular windows extend almost completely into two of the four walls of the miniature living room. My hiding place, my Batcave. An ideal "writer's loft".

I'm still here today. After spending two months unemployed, after quarantine, in an atmosphere of almost solitude.

Finding a new occupation. Work. To live.

In all of this ... Life is wonderful. It is, despite all the Horror behind it. I feel that there is a soul in the universe. And that belief will stay with me for the rest of my life.

Blog Entry 1

2021/12/14


Scrivere.

Ho deciso d'iniziare questo blog perché scrivere mi piace. Mi è sempre piaciuto, ma non ho mai avuto occasione di farlo in maniera libera, che esprimesse quello che sento davvero.

Ho sempre pensato che mi sarebbe piaciuto lavorare con la scrittura. Amo scrivere storie: nulla di speciale, se non per me.

Un blog. Qualcosa che mi forzi a scrivere almeno una volta a settimana. Qualcosa che mi permetta di “fare il punto”, anche e semplicemente per allenarmi a mettere i miei pensieri in parole.

In un mondo dove cerco di dominare il Tempo, dove quest’ultimo sfugge inesorabilmente scivolando come sabbia tra le dita della mia mano... Nel momento della scrittura, cercherò il mio Eterno Presente.

Quella luce, quel brivido, quel barlume di bellezza che attraversa il mio cuore: che possa da me essere condiviso con il lettore occasionale.

Vorrò condividere questo, o semplici fatti d’interesse che banali non sono.

Io che sono Umano tra Umani, su questa Terra, a viaggiare verso l'Ignoto.

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To write.

I decided to start this blog because I like writing. I've always liked it, but I've never had the opportunity to do it freely, expressing what I feel for real.

I always thought that I would like to work with writing. I love to write stories: nothing special, if not for me.

A blog. Something that forces me to write at least once a week. Something that allows me to "take stock", and to simply train myself with converting my thoughts into words.

In a world where I try to dominate Time, where the latter inexorably escapes, slipping like sand between the fingers of my hand... In the moment of writing, I will look for my Eternal Present.

That light, that thrill, that glimmer of beauty that crosses my heart: I could share it with the casual reader.

That, or simple facts of interest that are not trivial.

I, Human among Humans: living on this Earth, traveling towards the Unknown.